51° Festival Teatrale di Borgio Verezzi

mercoledi’ 2 – giovedi’ 3 – venerdi’ 4 agosto – Prima Nazionale

 

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Queste pazze donne cosa fanno quando sono sole? Di cosa parlano? Di uomini naturalmente. E’ il loro argomento preferito. La loro ossessione, tormento e estasi.

Tre donne come tante, piene di storie d’amore si ritrovano a vivere insieme più per caso che per scelta. Gli uomini sono fuori, girano intorno a loro, come i satelliti di un pianeta. Linda ne ha troppi, Cristina nessuno, Barbara uno solo, il marito, che l’ha pure tradita. Scontente, arrabbiate, indecise, volitive cercano una risposta alla fatale domanda: “Che fare?”

Se gli uomini senza donne si annoiano, si deprimono, si abbrutiscono, le donne senza uomini “impazziscono”. Sembra una bella soluzione: la vita è tutto quello che ti va di fare senza limiti …..e senza uomini.

E quanto dura questo paradiso? Cinque minuti perché la realtà bussa alla porta, per meglio dire si agita nella pancia, e di certo non è una sbronza smaltita male, ma un bel bambino imprevisto.

Finalmente uno sguardo autentico, divertente, sensuale, disincantato sul mondo femminile dove gli uomini possono ascoltare cosa le donne dicono di loro …. tra loro.

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Organizzazione a cura del Comune di Borgio Verezzi
Informazioni e biglietteria stagionale +39 019 610 167
festival@comuneborgioverezzi.it
 

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Figlie di M. Ignota

STORIE VERE DI PROSTITUTE AL TEMPO DELLE CASE CHIUSE

 

VENERDì 21 LUGLIO 2017 ORE 20.30

CENTRO STORICO – PIAZZA PIOMBINO – RIANO

 

con VANESSA GRAVINA, LUDOVICA MODUGNO, CARLOTA PROIETTI

ideato e diretto da  ELENA SBARDELLA

con l’amichevole partecipazione di  PAILA PAVESE

musica dal vivo eseguita dal M° LUCA DE MARTINO

 

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 Il teatro nelle cave giunto alla X edizione si apre a nuove prospettive ed obiettivo: far conoscere Riano attraverso le sue bellezze. È per questo motivo che è stata aggiunta una nuova Location, P.zza Piombino che si apre a spettacoli di nicchia per accogliere una Prima Nazionale e i “Talenti a km 0”, una novità di questa edizione che vede come protagonisti alcuni degli artisti del nostro territorio. Due location che, quella delle cave e della del Centro Storico, arricchiscono la manifestazione e l’offerta culturale del territorio. 

 

INGRESSO LIBERO

INFO E PRENOTAZIONI : TEL 348 3172336 ORE 9,00-14,00

APERTURA BIGLIETTERIA ORE 18,30

TEATRONELLECAVE@COMUNE.RIANO.RM.IT

 

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“Donna d’Amore e di Parola”

Il viaggio di Shahrazàd – Melologo

 

Teatro Sociale Rovigo - Domenica 21 maggio 2017, ore 21,00

 

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Mille e una Shahrazàd

 
Giunge alla sua terza edizione l’iniziativa della rassegna Donne da Palcoscenico, che ha suscitato molto interesse per l’originalità della proposta e della sua realizzazione. Il progetto nasce valorizzando, come centro d’interesse, il teatro al femminile, in quanto interprete o autore, personaggio o regista; un mondo ancora poco esplorato nelle sue infinite sfaccettature.
L’evento teatrale si realizza nella vicinanza tra artista e pubblico, nella condivisione di emozioni e pensieri, nel sentire insieme, nel coinvolgimento di un pubblico che smette di essere spettatore e diventa parte dell’evento.
Il Teatro Sociale, per raggiungere questi obiettivi, ha ultimato la copertura della buca d’orchestra che è divenuta così un nuovo spazio scenico a ridosso della platea; inoltre, per tutti gli spettacoli, sono stati valorizzati solo pochi spazi selezionati, accogliendo il pubblico nelle zone più vicine all’artista, per una prossimità tale da rendere davvero il pubblico co-protagonista.
Questa scelta s’inserisce in una prospettiva di nuova sperimentazione all’interno del teatro di tradizione, una modalità che non cerca alcuna provocazione, ma, al contrario, offre intimità.
Sono già state ospiti della Rassegna: Syusy Blady, Maddalena Crippa e Teresa Mannino; saranno ospiti nella prossima stagione: Marina Massironi e Vanessa Gravina.
Agli spettacoli che vedono protagoniste le attrici ospiti, Minimiteatri affianca i suoi spettacoli al femminile.
Ogni stagione della Rassegna è dedicata alla memoria di Gabbris Ferrari, illustre artista rodigino, ispiratore di Minimiteatri insieme a me.
La stagione 2017 vuole esplorare la figura misteriosa di Shahrazàd, donna mitica dai mille volti… più uno!
E chi è Shahrazàd? Perché questo mito resiste nei secoli e nel mondo, mantenendosi sempre attuale? Come ha fatto la giovane donna Shahrazàd a destreggiarsi in un mondo ostile? Come può farlo ciascuna donna, vincendo in ogni momento la propria vita? Attorno a Shahrazàd, un vortice di idee, gesti, parole, musiche, immagini, colori, per tratteggiare una figura tanto forte, enigmatica, saggia: un vero modello per tutti i tempi.
Un particolare ringraziamento alla sensibilità e al sostegno dei partners di quest’iniziativa e alla disponibilità e perizia dell’amministrazione comunale.
 
Letizia E. M. Piva – Direttore Artistico Minimiteatri 

 

 

Info: ticket on-line: www.comune.rovigo/teatro; www.minimiteatri.it; www.arteven.it;

Box office: Teatro Sociale di Rovigo, Piazza Garibaldi 14  -  334-5671541

 

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Biblioteca Consorziale Viterbo

Mercoledi 12 aprile 2017 ore 17,30

 

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info:

Biblioteca Consorziale Viterbo, Sala Conferenze V. Cardarelli

Viale Trento 18 – Viterbo

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Teatro Palladium (Roma)

venerdi’ 24 e sabato 25 marzo h 21

 

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Nato dalla penna del più illustre dei poeti vittoriani Lord Alfred Tennyson, Enoch Arden fu pubblicato come poema in versi nell’agosto 1864 riscuotendo un successo da vero best seller (17.000 copie nel giorno di pubblicazione; 60.000 in soli quattro mesi).
R. Strauss riprese il poema alla fine del secolo nella traduzione tedesca di A. Strodtmann per farne un suggestivo melologo per pianoforte (il melologo è una forma musicale drammatica in cui testo e musica si alternano, si sovrappongono, si sottolineano a vicenda).
Racconto commovente e dolcissimo, Enoch Arden narra la storia di tre fanciulli di un piccolo porto della costa meridionale dell’lnghilterra.
Enoch (figlio orfano di un marinaio), Philip (il figlio del mugnaio) ed Annie (la ragazzina più graziosa del villaggio) giocano sulla spiaggia tra i relitti del mare. Divenuti adolescenti i due ragazzi s’innamorano di Annie. Ella a Philip preferisce Enoch – divenuto a sua volta marinaio – e lo sposa. Un giorno però Enoch s’imbarca per un lungo viaggio…
Ne nasce una storia semplice ma tormentosa, con uno schietto sapore di leggenda, “storia di mare e d’amore, viaggio reale e simbolico sull’onda della poesia e della musica” (A. Boccalari).
 Sullo sfondo il mare, col suo cupo muggito, fa da cornice alle vicende dei protagonisti e incarna la natura profonda, ineluttabile, del destino.
 ll commento musicale di R. Strauss, “ricco d’intelligenza drammatica e persino cinematografica ante litteram” (Q.Principe), venato di suggestive inquietudini armoniche, fa di questo “melodramma da camera” un’opera di fortissimo impatto emotivo oltre che un’espressione perfetta del romanticismo europeo fin de siècle.
 
 
 
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TEATRO PALLADIUM
Via Bartolomeo Romano, 8 Roma (Garbatella)
 
Biglietteria e info
Tel. 327 2463456 (10,00:20,00)
biglietteria.palladium@uniroma3.it
 
 

RASSEGNA STAMPA

ENOCH ARDEN – La vividezza della passione

 

di Gabriele Amoroso
 
Un racconto tra voce e pianoforte, intessuto di sentimenti, immagini evocative e passioni umane. Rievocazione di un tempo remoto, ci arriva facendoci davvero trascorrere un’ora di puro romanticismo, quasi come una carezza delicata e suadente, che commuove e coinvolge i nostri sensiEnoch Arden è un poema in versi dell’autore di epoca vittoriana Lord Alfred Tennyson. Risalente al 1864, fu rielaborato alla fine del secolo da Richard Strauss, che  ne fece un monologo per pianoforte. Al Teatro Palladium di Roma, il 24 e 25 marzo, il melologo per voce recitante (Vanessa Gravina) e pianoforte (Tiziana Cosentino) è stato magistralmente interpretato dalle due figure femminili.La storia, semplice quanto toccante, vede protagonisti tre ragazzi, Enoch, Philip ed Annie, i quali trascorrono la propria giovinezza in una cittadina marittima del sud dell’Inghilterra. Come nelle più classiche storie d’amore, i due giovani uomini perderanno entrambi la testa per Annie, ma sarà il protagonista a conquistarla e sposarla, finché il destino e la necessità lo portano a doversi imbarcare e lasciare moglie e figli. E nuovamente, seguendo i canoni dei drammi romantici più travagliati, la storia cambia direzione, con Philip che torna discretamente e completamente nella vita di Annie.La vicenda si svolge tra toni quasi bucolici e momenti di sentimentalismo puro eappassionato, lasciando chi ascolta in una condizione di vera e propria attesa per l’epilogo. E questa versione musicata dell’opera ci fa arrivare questa percezione in modo impeccabile, infatti è carica di sfumature narrativamente potenti edemozionanti.L’effetto acustico del pianoforte, suonato magnificamente da Tiziana Cosentino, porta lo spettatore in una dimensione che supera il puro ascolto ma è in grado disvegliare tutti i sensi e lascia immaginare perfettamente tutto ciò che viene raccontato.Nelle vesti di narratrice c’è Vanessa Gravina: ispirata, emozionata, bellissima, attraverso la sua voce inconfondibile e una carica interpretativa misurata e splendidamente drammatica, accompagna gli ascoltatori in un’altra epoca e rende chiari e vivi tutti i sentimenti che Lord Tennyson ha scritto.Enoch Arden offre al pubblico un’ora di romanticismo tipicamente “europeo“, suggestivo e persino commovente.

 

 https://brainstormingculturale.wordpress.com/cultura/eventi/enoch-arden-naufrago-per-amore/

 

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“Trilussa e il suo Zoo”

4 febbraio 2017 – Teatro Garibaldi – Enna

5 febbraio 2017 – Teatro Apollo – Castellammare del Golfo (TP)

 

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Ci sono degli animali che hanno la lingua più lunga degli uomini. Anzi, a certi animali è affidato anche il compito di insegnare agli uomini il senso dell’esistenza e la differenza tra  bene e  male, come nelle favole di Fedro ed Esopo. Qualche altro animale invece ha la vis poetica e sa essere ciarliero e istrionico, proprio come capita agli animali protagonisti dei testi di Trilussa.

Al Teatro Garibaldi di Enna il 4 febbraio e al Teatro Apollo di Castellammare del Golfo il 5 febbraio 2017  va in scena  “Trilussa e il suo  zoo”, uno spettacolo dedicato alla sapienza degli animali che parlano agli (e degli) uomini. Sulle note rivisitate di alcuni brani classici della musica italiana contemporanea, Vanessa Gravina ed Edoardo Siravo guidano lo spettatore tra gli accenti satirici costruendo una pièce dedicata sia ai grandi che ai più piccoli grazie alla fruibilità  stratificata, profonda e lieve al contempo. Sono il corpo attribuito alla parola poetica, recitano vizi e virtù di animali che assomigliano terribilmente ai peggiori degli uomini.

Trilussa, pseudonimo di Carlo Alberto Salustri, ha raggiunto la notorietà  grazie ai versi scritti in dialetto romanesco, tra crepuscolare malinconia e sagacia interpretativa. Morto nel ’50, la qualità del poeta e narratore romano ha attraversato indenne i decenni, ritrovando vivido fervore in anni recenti.

 

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info

TEATRO GARIBALDI ENNA

4 febbraio 2017 ore 21,00

Piazza Umberto I ENNA

info@teatrogaribaldienna.it

TEATRO APOLLO

5 febbraio 2017 ore 21,00

Corso Bernardo Mattarella, 15,

91014 Castellammare del Golfo TP

tel. 0924 35175

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Teatro Massari

sabato 28 gennaio 2017 – ore 21,00

ingresso libero

 

 

Teatro Massari

TEATRO MASSARI

Via Serpieri, 6,

47842 San Giovanni In Marignano (RN)

 

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“LE SERVE” di Jean Genet

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dal 25 novembre al 4 dicembre

Le Serve

traduzione   Gioia Costa
regia   Giovanni Anfuso
scene   Alessandro Chiti
costumi   Lucia Mariani
musiche   Paolo Daniele
con   Anna BonaiutoManuela MandracchiaVanessa Gravina
produzione Teatro Biondo Palermo / Teatro e Società / Teatro Stabile di Catania

 

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“Uno straordinario esempio di continuo ribaltamento fra essere e apparire, fra immaginario e realtà”. Con queste parole Jean-Paul Sartre descriveva Le serve (Les bonnes) di Jean Genet, una delle sue opere più famose. Genet, con il suo teatro, ha indubbiamente rivoluzionato la forma stessa della tragedia moderna.Scritto nel 1947 e ispirato a un evento di cronaca che impressionò enormemente l’opinione pubblica francese, Le serve è considerato uno dei suoi capolavori, una perfetta macchina teatrale in cui il gioco del “teatro nel teatro” è svelato per mettere a nudo, in modo straordinario, la menzogna della scena, con una struttura che scava nel profondo.Claire e Solange, due serve smunte e androgine, vivono un rapporto di amore-odio con la loro padrona, la sontuosa Madame, che incarna tutti gli ideali perduti: eleganza, bellezza, successo. Loro, brutte e sempre più arcigne, ogni sera, quando la padrona non c’è, si ritrovano ad allestire un ossessivo teatrino, una doppia vita in cui giocano “a fare Madame”. A turno vestono i suoi abiti, la imitano e, alla fine del rito, la uccidono. Ma ben presto, nelle loro menti schizofreniche, finzione e realtà si sovrappongono. Terrorizzate dall’idea che l’amante di Madame, da loro denunciato con delle lettere anonime, sarà presto rilasciato e che la verità sarà scoperta, tentano, come soluzione estrema, di avvelenare la padrona con una tazza di tisana che Madame, nella sua svagata disattenzione, non berrà. Sarà invece Claire, sempre più sprofondata nella doppiezza della sua vita, a ingerire la bevanda avvelenata offertale dalla sorella carnefice.
Claire e Solange, vittime di una ingordigia metafisica nei confronti di Madame, simbolo di un potere assoluto da abbattere, disgustoso e affascinante al contempo.
Claire e Solange incarnano alla perfezione un dualismo perpetuo, affondate o forse prigioniere nei ruoli violenti e speculari della “vittima” e del “carnefice”, della “criminale” e della “santa”. Facce di una stessa medaglia che coesistono in ciascuno di noi e che, spesso, si sovrappongono fino a confondersi.
 
 
 

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CALENDARIO  TOURNEE (in via di aggiornamento)

 

25 NOV – 4 DIC | TEATRO BIONDO STABILE DI PALERMO

 

20-23 DIC | 27-30 DIC | TEATRO STABILE DI CATANIA

 

7-8 GEN | TEATRO COMUNALE TRAIANO – CIVITAVECCHIA

 

10-11 GEN | TEATRO LAURO ROSSI – MACERATA

 

17-19 GEN | TEATRO MASINI – FAENZA (RA)

 

20 GEN | TEATRO FONDERIA LEOPOLDA – FOLLONICA (GR)

 

21 GEN | TEATRODANTE CARLO MONNI – CAMPI BISENZIO (FI)

 

24 GEN | TEATRO TOSELLI – CUNEO

 

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INFO

Teatro Biondo

via Roma, 258
90100 Palermo

Botteghino
via Roma, 258
tel. 091 7434341
dal martedì al sabato
ore 10,00-13,00 e 16,00-19,00
domenica ore 9,00-12,00
nei giorni di spettacolo:
un’ora prima dell’inizio rappresentazione

http://www.teatrobiondo.it

 

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RASSEGNA STAMPA

Le Serve di Genet al Biondo: quella sottile linea tra bene e male

di Gabriele Bonafede

Quando, nel secondo dopoguerra, Jean Genet mise per la prima volta in scena Le serve (Les Bonnes), la sua pièce fu accolta malissimo da pubblico e critica. E non poteva essere diversamente. Non solo perché difficilissima da interpretare e per tutto ciò che c’era dietro la scrittura stessa, secondo quanto dichiarato o meno dall’autore. Ma anche perché la Francia di allora, come tutto il mondo, usciva dalla guerra con una gran voglia di vivere e ricominciare. Poco spazio, o poca attenzione, era concessa a quella poetica. La poetica, l’arte, che sonda l’intimo dubbio sospeso sulla sottile linea tra bene e male.

Anna Bonaiuto (Solange) e Manuela Mandracchia (Claire) in Le Serve di Jean Genet, Teatro Biondo di Palermo. Regia di Giovanni Anfuso Genet, del quale anche Sartre scrisse tanto, percorreva quella linea quale motivo stesso della sua opera teatrale e letteraria. E Le Serve era un pezzo di quel percorso, sia pure scritto su ordinazione.

La lucida follia del carnefice che si fa vittima e viceversa era un tema che poteva essere utile prima di quella guerra. Ma che fu ignorato dai più, andando incontro al certo disastro. Oggi, dunque, il tema è quanto mai attuale. E ha fatto bene il teatro Biondo a riproporlo. Soprattutto con un cast che sulla scena, a Palermo, ha confermato una sconvolgente drammaturgia.

Crudo, estemporaneo quanto ricercato, carico di rappresentazione, il linguaggio teatrale di Genet è riuscito particolarmente bene: celebrando il disperato crescendo di Le Serve in questa versione diretta da Giovanni Anfuso e recitata da Anna Bonaiuto (Solange), Manuela Mandracchia (Claire) e Vanessa Gravina (Madame). Andare a vederlo, più che un’occasione, direi sia quasi un’urgenza, una necessità, un certezza, una crescita. E forse accade raramente in una periferica città d’Europa.

La prima, di venerdì 25 novembre, ha sorpreso e spaventato. Ha riportato in superficie ciò che sarebbe stato rimosso. Ha trascinato la platea nella psicologia materiale e immateriale del conflitto tra “classi”, se ancora oggi si può dire.

Ha trasportato il pubblico nel rapporto tra donne devastate dall’amore e dall’odio, demolite dall’ammirazione e la commiserazione, trasformate dall’invidia e l’emulazione. Obnubilate dalla sciagurata, piccola, potenza terrena.

Probabilmente non esiste, nell’opera di Genet, un solo istante in cui il suo equilibrismo tra bene e male non rischi di cadere da un lato o dall’altro. Recitare, capire, assorbire e avverare questo equilibrio è come camminare sul filo sospeso dell’artista sotto il tendone del circo peso di realtà. Senza la rete sotto. O forse con una rete, ma in fondo a un largo e profondo pozzo dove il solo tuffo potrebbe uccidere.

Ho visto Claire e Solange tuffarsi in quel pozzo. Ho visto Madame far finta di non essere là in fondo, pur essendone sommersa. Ho ascoltato la musica coprire di tormento quel tuffo disperato, preparato da Genet e cucinato da una regia che forse Jean non aveva immaginato.

http://www.maredolce.com/2016/11/26/le-serve-di-genet-al-biondo-quella-sottile-linea-tra-bene-e-male/

 

 

Allo Stabile, saranno serve, ma quanto sono brave

Anna Bonaiuto, Manuela Mandracchia e Vanessa Gravina applaudite a lungo dal pubblico

Scritto da Redazione Hashtag Sicilia -

Tre grandi attrici, Anna Bonaiuto, Manuela Mandracchia e Vanessa Gravina, sono le protagoniste di “Le serve” di Jean Genet, con la regia di Giovanni Anfuso,  in scena allo stabile di Catania fino al 30 dicembre.

E mentre il peso dell’intera rappresentazione è sulle spalle delle serve Solange (Anna Bonaiuto) e Claire ( Manuela Mandracchia), indispensabile diventa il ruolo della signora (Vanessa Gravina) per consentire alle prime due di dare vita ad un dinamicissimo dramma basato su invidia, emulazione, odio fino alla morte, affetto reciproco, frustrazione e su tutti quei sentimenti che affollano la piazza del rapporto fra servi e padroni, fra chi ha potere e lo esercita e chi vorrebbe sostituirsi.

Ma il sogno  delle due serve resta tale, anzi diventa incubo, perché non hanno per incapacità o per destino, quelle risorse che consentono ai padroni di uscire immediatamente dal carcere  e andare ai domiciliari, di avere solo un apparente rispetto per gli altri che invece trattano da schiavi e non da servi.

La signora regala loro gli abiti dismessi, tanto ne comprerà degli altri, nuovi, migliori. Le fa inginocchiare per calzare le scarpe. Le umilia e le gratifica.

E il tentativo di sottrarsi alla schiavitù, sortisce solamente l’epilogo scontato: a perire sono solo i servi, i padroni la fanno franca.

Un atto unico, non è possibile interrompere la tensione drammatica, in cui Manuela Mandracchia e Anna Bonaiuto duellano per bravura e capacità drammatica, messa ancor di più in rilievo dall’arrivo in scena di Vanessa Gravina, padrona farfalla evanescente.

E con accortezza Giovanni Anfuso ha lasciato alla loro bravura e capacità attoriale, intensa, elegante, le redini dello spettacolo, molto applaudito al termine della rappresentazione.

http://www.hashtagsicilia.it/spettacoli/allo-stabile-saranno-serve-ma-quanto-sono-brave-4215

 

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Dei Mondi Segrete Scritture

Racconti in Musica 2016 – X Edizione

San Benedetto del Tronto – Palazzina Azzurra

sabato 20 agosto 2016 – ore 21,30

 

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musiche e regia suono di ENRICO COCCO
LABORATORIO ENSEMBLE  – MONICA COLONNA, soprano – MARIA MARGHERITA PACI, violoncello – FEDERICO PACI, clarinetto basso
In viaggio con Marco Polo, dei segreti, dei misteri, delle sue scoperte o non scoperte e di un mondo che forse, non è mai esistito …. Appunti di viaggio ricostruiti e proposti in una dimensione metafisica.
 

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Fondazione Gioventù Musicale d’Italia
Via Santa Croce, 4 – 20122 Milano
Telefono: 02-89400840   02-89400848
Fax: 02-58103697

- See more at: http://www.jeunesse.it/evento/28a-rassegna-di-musiche-tonadico-tn-copy-4-copy-copy-2-copy/#sthash.NhNaD2dd.dpuf

 

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“I Tramonti Shakespeariani”

 

Festival La Versiliana – Rotonda sul Pontile

1 agosto – ore 21,30

 

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“Dopo 400 anni dalla sua morte, Shakespeare non cessa di stupirci per la sua complessità, bellezza, varietà e modernità dei personaggi e delle trame.”
Da queste considerazioni prende  spunto il progetto di Fausto Costantini e Massimiliano Simoni: sette serate di teatro tra parole e musica sul pontile di Pietrasanta, totalmente immerso nel mare.
L’acqua, come mezzo di trasporto,  ci farà arrivare da lontano storie e detriti di culture ormai universali, amplificate dalla voce di grandi attori italiani.
La poesia, la filosofia, il pensiero del grande autore sostenuti dalla musica dal vivo e la voce degli attori diventeranno corpo, per un rituale laico da sempre punto d’arrivo per ogni messa in scena teatrale.
Insomma, Shakespeare rivissuto solo ed unicamente attraverso i suoi protagonisti, non filtrati da idee registiche o allestimenti vari, ma solo da attori e musicisti che ne daranno una loro personale e quindi irripetibile interpretazione.
Gli interpreti dei “Tramonti”, oltre  a Vanessa Gravina ed Edoardo Siravo,  saranno  Alessandro Haber, Glauco Mauri e Roberto Sturno, Ennio Fantastichini, Manuela Kusterman e Melania Giglio, Gianpiero Ingrassia, Tullio Solenghi, Cristian De Sica e Lando Buzzanca

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info: Teatro – Rotonda sul pontile
Pontile di Marina di Pietrasanta, Via Lungomare Roma, Via Tonfano,
Marina di Pietrasanta, Lucca 55045
Telefono:
0584265757

Posto Unico: € 10
Cumulativo: € 8 (per chi acquista almeno 9 su 16 spettacoli)

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Dei Mondi Segrete Scritture

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 Il Musica Nuova Festival, rassegna della nuova musica, è giunta alla XXV edizione 2016, organizzato dall’Associazione Musica Antica e Contemporanea in collaborazione con il Comune di Senigallia prevede, oltre alle esecuzioni musicali, incontri con famosi compositori, poeti, scrittori e musicologi tra i massimi esponenti della cultura italiana ed internazionale.

Nelle passate edizioni ha avuto più volte ospiti prestigiosi, quali i Maestri Franco Donatoni, Ennio Morricone, Salvatore Sciarrino, Roman Vlad, Francesco Pennisi, l’Orchestra A. Toscanini, Ada Gentile, Giacomo Manzoni, Giorgio Gaslini, Vittorio Fellegara, Enzo Restagno, Luciano Chailly, ecc…

Nel corso degli anni ha avuto il piacere di organizzare degli eventi che hanno letteralmente affascinato il pubblico: alcuni compositori contemporanei hanno appositamente composto musiche, con effetti davvero suggestivi, su liriche dei Poeti che erano presenti in sala come Edoardo Sanguineti, Mario Luzi, Franco Scataglini, Carlo Lucarelli, Maria Luisa Spaziani, Gianni D’Elia, Angelo Ferracuti, Francesca Merloni, Umberto Piersanti, Dacia Maraini, Patrizia Valduga, Valerio Magrelli, Maurizio Cucchi, e tanti altri; inoltre ha prodotto e pubblicato alcuni CD monografici relativi ai poeti e scrittori di cui sopra.

Altrettanto entusiasmanti sono stati gli appuntamenti dedicati alla danza, alla pittura, al teatro, all’arte in genere in connubio con la nuova musica, a tal proposito sono stati ospiti diversi artisti come Pier Augusto Breccia, Giovanni  Schiaroli, Mario Giacomelli, Mariano Rigillo, ecc… Il festival anche quest’anno propone un programma molto vario, gran parte incentrato sulla musica del ’900 e contemporanea destinato ad un pubblico eterogeneo, le serate del 4 giungo e 20 luglio sono dedicate in particolare ai ragazzi, inoltre la musica si unisce con la narrativa, la poesia, il cinema e il melologo anche con interpreti d’eccezione come la famosa scrittrice Dacia Maraini (26 giugno), la giovane Denise Tantucci (3 luglio), l’Orchestra G. B. Pergolesi di Fermo (18 giugno), il Sax Ensemble (24 giugno) la compositrice Rossella Spinosa (12 luglio), l’attrice Vanessa Gravina (14 luglio), per ultimo l’appuntamento dedicato al passato (Delpriori- Fragassi il 17 settembre) unito al contemporaneo con il Concorso di composizione A. Manoni.

Fraintendimenti d’Amore

Vanessa Gravina e Edoardo Siravo

Teatro dei Navigli – Festival Le strade del Teatro

17 giu 2016 ore 21,00 – Abbiategrasso - Cortile Castello Visconteo

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Diverse “visioni prospettiche” del sentimento più controverso e inevitabile…
Attraverso poesie, pensieri, lettere e testi teatrali selezionati, tradotti e scritti da Alma Daddario e Vanessa Gravina, da un’idea di Edoardo Siravo.
Un equilibrato mix di parole e musica che attinge alla produzione di Artisti di tutti i tempi e di tutti i luoghi che hanno saputo raccontare al mondo situazioni, peculiarità ed emozioni racchiuse tra le mille sfaccettature dell’amore.
Poesia e drammaturgia dai tempi di Saffo e Catullo fino ai nostri giorni. Eros e Thanatos, peccati e virtù raccontati attraverso la poetica di alcuni grandi della storia: da Dante a Shakespeare, passando per Wilde e Leopardi fino ad arrivare a Flaiano, Gozzano, Trilussa, Prevert e ai contemporanei Woody Allen e Stefano Benni.
Un viaggio affascinante, tragicomico, tra il serio e l’ironico nel variegato e meraviglioso mondo di questo sentimento eterno.
Uno spettacolo dove parole, gesto e canto dribblano tra ironia e passione, sarcasmo e soavità nonchè semplice senso del reale.
Musiche da Satie, Chopin, Piazzolla, Morricone, Mancini, Modugno e altri grandi compositori.
Sul palco Vanessa Gravina ed Edoardo Siravo sono accompagnati dalle note del pianoforte o della fisarmonica.
 

info:

UFFICIO TEATRO DEI NAVIGLI

teatrodeinavigli@gmail.com www.teatrodeinavigli.com
348 0136683 – 324 6067434
Facebook: Teatro dei Navigli | Twitter: @TeatroNavigli

Ufficio: ex Convento dell’Annunciata

Via Pontida, Abbiategrasso (MI)
Apertura al pubblico:

dal martedì al sabato, h. 15.00 – 19.00

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“Lisistrata” di Aristofane

sabato 16 aprile 2016  ore 21,00 - Teatro  Girolamo Magnani – FIDENZA (PR)

 

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Il testo

Lisistrata fu rappresentata per la prima volta alle Lenee del 411 a.C., in un momento politicamente tristissimo.

La guerra del Peloponneso tra Atene e Sparta avvampa furiosa e le sciagure succedono alle sciagure.
Aristofane spezza una lancia a favore della pace e, convinto oramai che sugli uomini c’è da far poco conto, affida la sua causa a una donna: Lisistrata (nome che significa la “Scioglieserciti”). Lisistrata, dunque, fa un appello a tutte le donne di Grecia e, dopo averle fatte radunare di buon mattino, comunica la sua intenzione di ristabilire la pace.
Per conseguirla basta che esse si rifiutino ai loro mariti, finché questi non si decidano a deporre le armi.
La meta entusiasma e, dopo avere occupato l’Acropoli, le donne incominciano la “guerra di secessione”.
Gli uomini tentano di scacciarle, ma hanno la peggio. In un lungo dibattito con un Commissario, Lisistrata sostiene con grande e arguta eloquenza e con successo la sua tesi pacifista. La riconciliazione è celebrata con una grande festa e con bellissimi canti di Spartani e di Ateniesi.

 

Note di regia

Il Teatro Antico, ad oggi, è come un Film in “bianco e nero”.

Quando ci capita di vedere un vecchio film che abbia una sceneggiatura socio culturale, ci sembra che il tempo non sia passato, che tutto sia rimasto come in quegli anni del Novecento dove i sogni di cambiamento erano più forti dei disagi del presente.

La stessa cosa ci accade leggendo le opere teatrali di un passato a noi sconosciuto come del resto lo è il futuro. La nostra Lisistrata rimane attaccata fortemente a quanto Aristofane scrisse nel 411 A.C. Poche le differenze tra quell’epoca e la nostra, certo, diverse le cause ma quasi identiche le conseguenze.

Vanessa Gravina veste perfettamente i panni di Lisistrata, protagonista di una commedia che assume i contorni di un quotidiano drammatico. Lo spettacolo si presenta semplice nella scena e nei costumi che a poco servono quando si hanno in scena attori straordinari. Tra poesia, commedia e dramma, raccontiamo la condizione delle donne di Atene, che sembra in qualche modo assomigliare a quella delle donne di oggi. Spinte da esigenze diverse, la pace per Lisistrata da una parte e la riscoperta della difesa dei diritti dall’altra, ma ugualmente donne forti e fondamenta della società di tutti i tempi.

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info

TEATRO GIROLAMO MAGNANI

Piazza Giuseppe Verdi, 1, 43036 Parma PR

Telefono:0524 522044

 
 
 
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FRAINTENDIMENTI D’AMORE

Vanessa Gravina e Edoardo Siravo

4 mar 2016 – Auditorium G. Leggio – Partanna (TP)

5 mar 2016 – Teatro Apollo A. R. Guadagno – Castellammare del Golfo (TP)

2 apr 2016 – Teatro Comunale Finamore – Gessopalena (CH)

3 apr 2016 – Teatro Di Iorio – Atessa (CH)

 

 

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info:

Auditorium G. Leggio

Via Trieste – Partanna (TP)

Teatro Apollo – Anton Rocco Guadagno

Corso B. Mattarella – Castellammare del Golfo (TP)

Teatro Comunale Finamore

Via Matteotti – Gessopalena (CH)

Teatro Di Iorio

Via Municipio 1, Atessa (CH)

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Platero y Yo – I Concerti dell’Ateneo Messinese 2016

 

Giovedì 18 febbraio 2016

AULA MAGNA DELL’UNIVERSITA’

Vanessa Gravina (voce recitante)
Claudio Piastra (chitarra)

 

Brochure 2016

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Spettacolo teatrale-musicale con testi di Juan Ramon Jiménez e musiche di Mario Castelnuovo-Tedesco

PROGRAMMA

PLATERO: Allegretto molto mosso, trottando

EL POZO: Lento, misterioso

AMISTAD: Andantino grazioso

LOS GITANOS: Tempo di Habanera

RONSARD: Andantino grazioso

EL CANARIO VUELA: Molto moderato, ma leggero e volante

IDILIO DE NOVIEMBRE: Quieto, dolce e tenero

GOLONDRINAS: Vivace leggero e volante

LA FLOR DEL CAMMINO: Lento, quieto e semplice

LA MUERTE: Moderato, ma deciso e sinistro

MELANCOLIA: Andantino elegiaco

A PLATERO EN EL CIELO DE MOGUER: Lento e meditativo

 

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“Ci saranno ancora degli asini a Moguer?” Domanda lecita per i lettori di Platero y Yo del grande poeta in ombra, Juan Ramón Jiménez (Nobel per la letteratura 1956). Moguer è il paese dove è nato l’autore, mentre Platero è l’asino più famoso della poesia del Novecento.
Il libro, maturato per molti anni (dal 1907 al 1916), è il ritratto interiore di un lirico che si interroga costantemente sulla vita e sul mondo. “Più che di un monologo poetico, si tratta di un dialogo fra il poeta e la natura… Il poeta si serve dell’asino per entrare nel mondo della natura e da lì conoscere la natura dell’uomo, a cominciare da se stesso…” (Carlo Bo, edizione italiana 1991 – Passigli Editori).
L’esecuzione è una selezione di brani tratti dai 28 che compongono l’opera omonima, scritta dall’eccelso compositore fiorentino Mario Castelnuovo Tedesco (1895-1968), a due anni dalla morte dell’amico poeta, nel 1960.
Platero y Yo spicca per singolarità, essendo concepita per voce recitante e chitarra, un vero e proprio duo, dove la parola viene trattata anche sotto l’aspetto musicale, con una precisa scansione nel tempo, fino a creare un affascinante e complesso intreccio tra le parti. Non dunque un testo con sottofondo musicale, magari d’impronta spagnola come la nazionalità del poeta farebbe supporre, né tanto meno una mera descrizione del testo.
È consigliabile ascoltare l’opera con lo spirito suggerito dall’autore del testo: “questo non è un libro per bambini, ma forse, per uomini bambini”.

 

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PLATERO y YO

 

 

Venerdì 29 gennaio 2016

CASTELLO DI POMERIO

Erba (Co)

 

Locandina

 

 

Il comune di Erba e in particolare l’assessorato alla Cultura propone per la fine di gennaio un appuntamento di teatro e musica, ormai divenuto un evento stabile della Municipalità volto alla sinestesia delle Arti e alla divulgazione culturale.
 
L’opera centrale dello spettacolo è “Platero y Yo”, poema in prosa dello scrittore spagnolo Juan Ramón Jiménez (Premio Nobel per la letteratura nel 1956), musicato dal compositore italiano Mario Castelnuovo-Tedesco, autore tra i più importanti del repertorio chitarristico del Novecento; la rappresentazione vedrà sulla scena l’intensa voce recitante di Vanessa Gravina, esponente indiscussa del teatro e della televisione italiana, insieme allo straordinario chitarrista Claudio Piastra, riconosciuto internazionalmente come uno degli esponenti più rappresentativi del concertismo italiano.
 
Platero – piccolo, peloso, soave – è l’asino più famoso della poesia del Novecento. Juan Ramòn Jiménez ne fa il suo compagno di scorrerie, ricordi e riflessioni sullo sfondo di Moguer, suo paese natale, e del leggendario paesaggio dell’Andalusia. Il recital seleziona i brani più suggestivi del libro e li accompagna con le musiche appositamente composte da Mario Castelnuovo-Tedesco. Ne emerge un incanto allegro e triste, come quando si guarda da adulti al mondo pieno e perfetto dell’infanzia e dell’innocenza.
 
Ad aprire la serata sarà la straordinaria partecipazione della Bellagio Festival Orchestra – compagine nata in seno al Festival di Bellagio e del Lago di Como – che accompagnerà il Maestro Piastra nell’esecuzione del Concerto in Re maggiore di Antonio Vivaldi, in dialogo con alcuni estratti goldoniani affidati alla voce di Vanessa Gravina.
 
 

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CASTELLO DI POMERIO

Erba (CO), Via Como 11

INGRESSO LIBERO FINO AD ESAURIMENTO POSTI

per informazioni:  Ufficio Cultura 031/615.524-525

 

“NINA” di Andre’ Roussin – TOUR 2015

Teatro Delle Palme – Napoli, dal 19 al 22 Novembre 2015

Teatro San Babila – Milano, dal 27 Novembre al 6 Dicembre 2015

Auditorium Comunale – Rho, 8 Dicembre 2015, ore 21.00

Teatro Civico – Tortona, 9 Dicembre 2015, ore 21.00

 

 

 

NINA Locandina bassa

 

 

 
Il classico triangolo lei, lui, l’altro in un meccanismo perfetto.
Inossidabile e resistente alle mode ed ai tempi la commedia, nata nel 1949 dalla penna del commediografo marsigliese, mantiene la forza della brillantezza insieme alla psicologia raffinata e profonda dei personaggi andando ben oltre la tradizionale commedia francese del “theatre de boulevard”.
Tra uomini deboli ed annoiati, Nina diventa il punto diriferimento. Diretta, chiara, spregiudicata, Nina è la donna che decide, manovra, coinvolge e sconvolge i suoi maschi ambigui, sperduti, confusi.
Trasforma quel triangolo in un cerchio perfetto. Traccia i contorni di un territorio nel quale è regina, madre, moglie e amante ravvivando la vita di Adolfo e Gerardo, rendendola imprevedibile e nuova ogni giorno. Ma e’ anche l’unica in grado di vedere la verita’, svelarla a   tratti per quanto dolorosa, plasmarla quando le occorre.
Elegante ed essenziale, Nina e’ da considerarsi un cult della commedia francese d’autore per un gioco teatrale intelligente e raffinato.
 
 
NOTE DI REGIA
“Una perfetta equazione borghese scritta da un professionista in odore di clownerie”. Con queste parole Samuel Beckett definì la commedia. Eugene Ionesco, dal canto suo, l’accolse come “un piccolo capolavoro di conformismo bouleversè”. E tant’è che questo gioco ancora riesce. Riesce con il pubblico di oggi che si lascia trascinare dentro il meccanismo perfetto di “Nina”.
Preparando lo spettacolo ci siamo interrogati molto spesso sul cambiamento dei tempi, dei gusti del pubblico, sul possibile “invecchiamento” del plot e invece ancora vincono la risata e la tenerezza, le contraddizioni e l’ironia, è ancora senza graffi lo specchio lucido e intelligente che l’autore ci offre. Insieme agli attori protagonisti, a Bruno Garofalo e Silvia Polidori, ci siamo riuniti attorno ad “un letto” e abbiamo giocato con le parole, i ritmi, il disincanto e i paradossi che questa geniale commedia continua ad offrire.
Una gioia e una conferma aprire ogni sera la porta della nostra “camera da letto” al pubblico che con noi riflette e si diverte.
Pino Strabioli e Patrick Rossi Gastaldi
 
 
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Teatro Delle Palme

Telefono 081 4104486.

Via Vetriera a Chiaia 12 – Napoli –  80121

E-mail: teatrodellepalmenapoli@gmail.com

 

Calendario:
19/11/2015 ore 17.30
20/11/2015 ore 21.00
21/11/2015 ore 21.00
22/11/2015 ore 18.30

 

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Teatro San Babila
Corso Venezia 2/A – 20121 Milano
Telefono 02 798010
info@teatrosanbabilamilano.it
www.teatrosanbabilamilano.it

 

Mercoledi’ e Domenica ore 15.30

Martedì, Giovedi’, Venerdi’ e Sabato ore 20.30

 

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Auditorium Comunale di Rho

Ufficio Turistico Iat CentRho
Piazza San Vittore, 22 – Tel. 02 93332223

l’Auditorium
tel. 02 93332351 (telefono attivo solamente durante le serate e pomeridiane di spettacolo).

 

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Teatro Civico di Tortona

Via Ammiraglio Mirabello, 3

Tel. 0131-820195

da martedì a venerdì dalle ore 16 alle ore 19

 

 

“CARMEN MEDEA CASSANDRA -IL PROCESSO ” Teatro Nuovo, Torino – Venerdi’ 16 e Sabato 17 Ottobre ore 20.45

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Teatro Nuovo – venerdì 16 e sabato 17 ottobre ore 20.45

Daniele Cipriani Entertainment

Rossella Brescia e Vanessa Gravina in

Carmen Medea Cassandra    Il processo

uno spettacolo di Luciano Cannito – drammaturgia Paolo Fallai

con la partecipazione di José Perez Gennaro di Biase

musiche Georges Bizet e Marco Schiavoni – inserti Escala, Thom Hanreich, Elvis Presley, The Cinematic Orchestra, Amon Tobin

scene Vito Zito – costumi Laura Antonelli Elena Cicorella

 

 

“Una storia di donne colpevoli. Comunque. Carmen, Medea e Cassandra sono tre protagoniste della letteratura di tutti i tempi. Sappiamo che sono tre donne colpevoli, dall’infedeltà all’inutile capacità di “vedere” il futuro col cuore, al più terribile dei delitti. Sappiamo che poesia e musica non hanno saputo resistere alla tentazione di raccontarle. Sappiamo che sono state raccontate da uomini, con occhi, logica e leggi maschili. Lo spettacolo non è un omaggio a queste protagoniste: vuole solo raccontarle con occhi femminili, restituire loro la parola in un “processo” mai celebrato. La scena si apre su due detenute in attesa di giudizio. In un ambiente claustrofobico, combattono la paura e la speranza. Osserviamo quello che nella loro storia non si è visto, vediamo movimenti nascosti e ascoltiamo parole che non sono state dette.

Carmen, Medea e Cassandra sono dei classici perché vivono la nostra contemporaneità, con altri volti e altri nomi. Ma spesso, con identico destino, quello del silenzio e della condanna. Per questo troviamo Carmen a Lampedusa, tra uno sbarco di migranti, i mercanti di carne umana e l’incerta debolezza di un’autorità che non sa come opporsi a questa invasione disarmata. Osserviamo Medea nel momento più drammatico: quello in cui si affronta l’indicibile, purtroppo quasi ogni giorno sulle pagine di cronaca. Un giudice cerca di far confessare a Medea le sue motivazioni. E’ la richiesta di spiegare un tabù inspiegabile.  Anche Cassandra, osservata in una Sicilia degli anni Cinquanta, è vittima di due colpe convergenti: l’amore puro e la legge maschile del potere. Viene condannata perché “vede” quello che gli occhi –da soli- non riescono a guardare. Ma Cassandra, pur nella sua sconfitta, rappresenta la capacità di osservare tutti gli Ulisse del mondo, così ciechi da non vedere l’agguato mortale che li attende proprio dietro l’ultimo trionfo”.    

 

Paolo Fallai

 

Fondazione Teatro Nuovo Torino
Corso Massimo D’Azeglio 17 – Torino
Biglietteria: tel 0116500205

 

 

 

 

 

 

          

Conservatorio di Musica “Benedetto Marcello” Venezia – Platero y Yo – Vanessa Gravina voce recitante, Claudio Piastra chitarra, Sala Concerti, Venerdi’ 25 Settembre 2015 ore 20.00

 

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“Ma ci saranno ancora degli asini a Moguer? Probabilmente questa è la domanda che si faranno oggi i lettori di Platero y Yo del grande poeta in ombra , Juan Ramòn Jiménez (Premio Nobel per la letteratura 1956). Moguer è il paese dove è nato l’ autore, Platero è l’ asino più famoso della poesia del Novecento. Più che un divertimento, il libro lentamente maturato per molti anni, dal 1907 al 1916 (data della pubblicazione) è il ritratto interiore di un lirico che aveva fatto della continua interrogazione della vita e del mondo la sua regola. A ben guardare, più che di un monologo poetico, si tratta di un dialogo fra il poeta e la natura………….. Il poeta si serve dell’ asino per entrare nel mondo della natura e conoscere la natura dell’ uomo, a cominciare da se stesso….” ( Carlo Bo introduzione ad edizione italiana 1991 – Passigli Editori) L’ esecuzione del melologo è una selezione dei più suggestivi brani tratti dai 28 che compongono l’opera omonima, scritta dal compositore fiorentino Mario Castelnuovo Tedesco (1895-1968), a due anni dalla morte del poeta, nel 1960. Autore prolifico e di grande talento, sue sono alcune delle composizioni più importanti del repertorio chitarristico novecentesco. Platero y yo spicca per singolarità essendo concepita per voce recitante e chitarra, un vero e proprio duo, dove la parola viene trattata anche sotto l’ aspetto musicale, con una precisa scansione nel tempo, fino a creare un affascinante, quanto complesso intreccio tra le parti. La lettura musicale, complicata ma allo stesso tempo scorrevole, a volte si sofferma sulla descrizione degli eventi, altre volte sugli umori o stati d‘animo che questi provocano, esaltando alla fine del percorso il rapporto intimo, e alla pari, tra i due protagonisti compagni di “viaggio”. Non ci si aspetti quindi un sottofondo musicale, magari d’ impronta spagnola come la nazionalità del poeta farebbe supporre, né tanto meno una mera descrizione a programma del testo, ma, se ci è concesso il suggerimento si provi ad ascoltare l’ opera con lo spirito suggerito dall’ autore del testo: “questo non è un libro per bambini ma forse, per uomini bambini” . Dunque a questa età d’oro, che è come un’ isola spirituale caduta dal cielo, si volge il cuore del poeta e ci si trova così bene che il suo più gran desiderio sarebbe di non doverla mai più abbandonare.”  Claudio Piastra

 

PROGRAMMA

PLATERO: Allegretto molto mosso, trottando

EL POZO: Lento, misterioso LOS GITANOS: Tempo di Habanera

RONSARD: Andantino grazioso

EL CANARIO VUELA: Molto moderato, ma leggero e volante

IDILIO DE NOVIEMBRE: Quieto, dolce e tenero

AMISTAD: Qui Andantino grazioso

GOLONDRINAS : Vivace leggero e volante

LA FLOR DEL CAMMINO: Lento, quieto e semplice

LA MUERTE: Moderato, ma deciso e sinistro

MELANCOLIA : Andantino elegiaco

A PLATERO EN EL CIELO DE MOGUER: Lento e meditativo

 

Ingresso libero fino ad esaurimento posti

Info: Conservatorio di Musica Benedetto Marcello 30124 Venezia
San Marco,2810 tel. 0415225604 – 0415236561 fax 0415239268
e-mail: segreteria@conseve.it http: //www.conservatoriovenezia.net
 
 
 
 
 
 
 
 

“Vanessa Gravina legge Goldoni”, alla chitarra Claudio Piastra, Rocca San Vitale, Sala Baganza, Domenica 13 Settembre, ore 18.00

 

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Per info: Proloco di Sala Baganza(Pr)
tel.0521331342
e-mail: iatsala@comune.sala-baganza.pr.it
 

 

 

 

 

 

 

Nell’ambito della rassegna “Tutti i colori del pennello”,Vignola (MO) “L’amore e il flamenco” Vanessa Gravina & Mediterranea -Domenica 6 Settembre, ore 21.00

Dal 5 al 12 settembre Vignola sarà la protagonista degli eventi organizzati in occasione di “Tutti i colori del pennello”. Piazza dei Contrari ospiterà un momento di intrattenimento alle ore 21, seguito al calare della notte dalle videoproiezioni architetturali delle decorazioni: l’aspetto originario di tali decorazioni è stato ricostruito attraverso il progetto “Tracce in luce”. Per tutta la durata della manifestazione, la rocca sarà interamente visitabile e aperta al pubblico mediante visite guidate gratuite. Sabato alle 17.30 saluto delle autorità con Valerio Massimo Manfredi, il presidente della provincia Gian Carlo Muzzarelli e Mauro Smeraldi, presidente Unione Terre di Castelli. Seguirà il dibattito “Patrimonio culturale: innovazione nella tradizione” con la presenza del giornalista Marco Carminati, il critico Philippe Daverio, Carla Di Francesco del Ministero dei beni culturali e del turismo e Natalia Gurgone, restauratrice. Alle 19.30 sono previsti il taglio del nastro e l’inizio delle visite oltre alla apertura della mostra “Tracce in luce. Vedere oggi, come nel Quattrocento, i decori esterni della rocca di Vignola”. Alle 21 “Promenade musicale” del Parma Brass Quintete a seguire le video proiezioni. Domenica alle 21 l’attrice Vanessa Gravina interpreterà brani poetici della tradizione spagnola.

 

 

 

 

 

“Le Relazioni Armoniche” Ferentillo (TR) Venerdi’ 4 Settembre, ore 20.30

 

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Il Comune di Ferentillo, con il sostegno della Fondazione CARIT, ospita e sostiene Le Relazioni Armoniche, secondo ciclo del progetto triennale Ferentillo e Le Residenze d’Arte.
Il progetto triennale che quest’anno abbraccia il tema dell’incontro e si fonda sulle relazioni armoniche – da cui il titolo – è ideato da Dance Continuum con la direzione artistica di Cristina Caponera.
L’intero progetto si svolge dal 24 agosto al 13 settembre 2015 nel suggestivo borgo umbro di Ferentillo e delle sue frazioni di San Mamiliano e di Castellone Basso, promuovendo l’incontro tra la popolazione e la cultura coreutico – musicale, attraverso momenti di dialogo, scambio e creatività.
Il cuore pulsante del progetto Le Relazioni Armoniche sono le Residenze Creative che dal 31 agosto al 6 settembre 2015 popolano la Valnerina di giovani coreografi, maestri musicisti, esperti e artisti d’eccezione come Vanessa Gravina.
Dal 31 agosto al 3 settembre, quattro giovani coreografi – selezionati su territorio nazionale tramite pubblico avviso – sono invitati a lavorare, negli spazi messi a disposizione dal Comune di Ferentillo, con i maestri musicisti coinvolti da Dance Continuum. Insieme indagano il tema dell’incontro nel segno delle relazioni armoniche. Le relazioni armoniche definiscono questa seconda edizione come un percorso votato alla ricerca della relazione con l’altro. Un percorso che genera relazioni artistiche e umane, volte alla conoscenza e alla condivisione.
Il 4 settembre alle ore 20.30 nell’antico borgo di San Mamiliano (frazione del Comune diFerentillo) Vanessa Gravina, accompagnata dal maestro compositore Marco Melia, legge brani sul tema dell’incontro; i quattro giovani coreografi selezionati -introdotti dalla proiezione del video Nera River realizzato da Walter Paradiso nel 2014 – raccontano la loro ricerca insieme con i maestri musicisti. Il tutto è armonizzato dagli interventi danzati della
Compagnia Dance Continuum sulle note del maestro Federico Di Maio.
Il 5 e il 6 settembre, dalle 20.30 alle 23.00, in diversi luoghi del Comune di Ferentillo si presentano i quattro elaborati artistici, esito delle residenze creative 2015.Durante le Residenze Creative nelle giornate dell’ 1, 3 e 5 settembre alle 18.30 presso la Sala Teatro del plesso scolastico di Ferentillo, Rossella Battisti, giornalista esperta di danza, attraverso tre appuntamenti “visionari”, dal titolo Danza tra incontro e visione, introduce il pubblico al tema suggestivo e centrale dell’incontro in danza, attraverso proiezioni video di estratti da opere di danza, spaziando dal linguaggio classico a quello contemporaneo.
Le Relazioni Armoniche sono anche percorso formativo per i più giovani dei comuni di Monte Franco, Arrone e Ferentillo, con il progetto Una Tribù in movimento con 4 laboratori pratico – teorici e il contest video La mia città in un minuto.Dal 24 agosto al 13 settembre Virginia Pezzano, Denise Patané, Walter Paradiso, Federica Cucinotta tracciano quattro percorsi – Un gioco da bambini (in due tranche), Cavaldanzando, Immaginazione e video, Somma o differenza: in che rapporto sei con gli altri? –per introdurre i ragazzi al tema dell’incontro con l’altro.
Il contest video La mia città in un minuto, giunto quest’anno alla sua seconda edizione, coinvolge i ragazzi delle classi prima e seconda di scuola secondaria di I grado dell’Istituto comprensivo “G. Fanciulli”. I giovanissimi partecipanti, con smartphone o tablet, sono invitati a realizzare un video con lo scopo di raccontare, attraverso i movimenti del corpo e gli elementi paesaggistici, una “storia” pensata da loro sul proprio paese. Le piccole creazioni avranno visibilità sui canali social di Dance Continuum e le più meritevoli – selezionate da Cristina Caponera, Walter Paradiso e dalla Prof.ssa Alessia Marini – potranno far aggiudicare alla propria classe un tablet per uso comune.
Il 12 settembre nel borgo di Castellone Basso (frazione del Comune di Ferentillo) la Compagnia Dance Continuum presenta lo spettacolo, in forma itinerante, Le Teche del Conte Hartig di Cristina Caponera. Una passeggiata, a partire dal Frantoio Costantini alle 20.00, tra le meraviglie della natura, l’arte e l’architettura del luogo, per scoprire attraverso la danza e le note del Maestro Melia, un luogo affascinante e le sue relazioni armoniche.
Al termine di questa edizione Mariella Rinaldi redigerà un cahier che racconterà le attività, gli incontri e gli spettacoli del progetto Le Residenze D’Arte, L’acqua e la pietra 2014 e Le Relazioni Armoniche 2015. Il cahier, Ferentillo e Le Residenze d’Arte sarà pubblicato dall’editore Thyrus alla fine del 2015.
L’intero percorso del progetto 2015 Le Relazioni Armoniche sarà video documentato da Valeria Festino.

 

 

 

 

 

 

 

 

“Lisistrata” di Aristofane – Tour Estivo 2015 -

 

Arena Plautina – Plautus Festival 2015 – Giovedi’ 13 Agosto, ore 21.30

Teatro Greco di Tindari -Tindari Festival 2015 – Domenica 16 Agosto 2015

Festival Estivo di Teatro Classico – Locri (RC) – Lunedi’ 17 Agosto,ore  21:30

Teatro Greco di Segesta Calatafimi, Domenica 23 Agosto, ore  19.15

Castello Angioino Aragonese - Agropoli 2015 – Sabato 29 Agosto, ore  21.00

 

 

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La Lisistrata venne messa in scena da Aristofane nel 411.  Momento critico per la democrazia ateniese. La dura sconfitta subita in Sicilia nel 413 ha provocato il sopravvento del partito oligarchico che ha sospeso la costituzione democratica e messo lo Stato sotto la tutela di una giunta di trenta probuli, ossia commissari: ad Aristofane non preme appoggiare il golpe oligarchico, ma che la guerra contro Sparta abbia fine con un equo compromesso e che Atene rinunci alla politica aggressiva propugnata dai democratici radicali. In questi anni una delle sacerdotesse di Atena, la dea protettrice della città, si chiamava Lisimaca, colei che scioglie le guerre. Sarà stato il nome di questa alta figura delle istituzioni religiose ateniesi a fornire al genio di Aristofane lo spunto per la creazione del personaggio di Lisistrata, la donna che scioglie gli eserciti? Non lo sappiamo. Tuttavia se il fine che Lisistrata si prefigge, la pace duratura fra gli stati greci per un fronte comune panellenico contro l’impero Persiano, ossia il programma del  moderatismo patriottico greco, è in qualche modo un fine politicamente  ‘sacro’, tale certamente non è il mezzo che escogita per costringere gli uomini ad attuarlo: il brillante espediente dell’astensione di tutte le donne della Grecia dal…sesso! La Lisistrata è famosa per questa trovata estrosa e disinvolta dello ‘sciopero sessuale’ e per il seguito di battute e situazioni spinte, talvolta oscene, cui essa da luogo. Ma questo è solo un aspetto della commedia, costituisce la sua vis comica. Se riflettiamo che come la tragedia anche la commedia è teatro ‘impegnato’, non saremo sorpresi di trovare nella Lisistrata, un messaggio serio condito con i sales comici.

 

Arena Plautina:
cultura@comune.sarsina.fc.it
info@plautusfestival.it
Tel. /Fax   0547 69 81 02, operativo dal 6 luglio 2015
INIZIO SPETTACOLI: ore 21,30 circa, presso Arena Plautina in Loc. Calbano
 
Teatro Antico di Tindari: 
Call Center – Prenotazioni e acquisto biglietti0941.240912dal lunedì al venerdì 9,00 – 13,00
sabato 9,30 – 12,30
chiamare il call-center per informazioni, prenotazioni e prevendita.Prevendita online:  www.liveticket.itI biglietti possono essere acquistati anche presso il Circuito Tickettando
 
Festival Estivo di Teatro Classico:
Pro Loco di Locrì: tel 0964 232760
Comune di Locri: tel 0964391411
-
Teatro Greco di Segesta:
Ufficio Turistico
Comune Di Calatafimi
0924 9505501
Informazioni Festival
331 7124 267
0924 9505206 
 
Agropoli, Castello Angioino Aragonese:
www.comune.agropoli.sa.it 
www.viviagropoli.it  
 
 

 

” Diario di se’ ” – Napoli Teatro Festival – Teatro Nuovo, Venerdi’ 12 Giugno 2015 ore 21.30; Sabato 13 Giugno 2015, ore 19.30

Locandina DIARIO DI SE'

 

 

 GUARDA IL VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=6YqW7pdHmdU

 

 

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RIFLESSI DI ANIME

Scritto da Sara Scamardella

In uno specchio ci si riflette. Se è uno specchio molto grande è possibile vedere il proprio corpo per intero e anche lo spazio che lo circonda, l’ambiente intorno. Quando i grandi specchi sono tanti, i corpi si moltiplicano, lo spazio si amplifica. Che siano uno o tanti, se cambia la posizione dell’occhio che guarda, cambia l’immagine riflessa. Dal mio punto di vista, nei grandi specchi che erano sulla scena del Teatro Nuovo per l’allestimento di Diario di sé di Luca Cedrola, vedevo i corpi degli attori, gli elementi intorno ma anche il volto nel buio degli spettatori. Così Anaïs e Joaquin Nin, i protagonisti, erano circondati da occhi che li scrutavano fin dentro all’anima.

 

 

Diario di sé è un lavoro così intimo che sentiamo i pensieri dei personaggi che si guardano muti, l’uno di fronte all’altro o l’uno di fronte a séstesso nello specchio. I pensieri anticipano le parole pronunciate. Quasi mai li contraddicono. Sono persone talmente libere Anaïs e suo padre, che agiscono come pensano, come sentono.
Il testo è tratto dalle pagine del diario della scrittrice nelle quali Anaïs racconta e riflette sul suo rapporto col padre, pianista che amava troppo le donne. Lui l’ha abbandonata quando lei era ancora una bambina, lei l’ha cercato per tutta la vita nella sua fantasia, tra le pagine del proprio diario scrivendolo come se scrivesse a lui, dentro sé stessa, provando a riconoscere quanto di lui ella era. E cercando in lei il padre aveva cominciato ad amare gli uomini e le donne, senza imporsi limiti morali ma lasciando che il suo corpo vivesse quello che il suo spirito desiderava.
Sulla scena, Anaïs e Joaquin si ritrovano, si riconoscono e si amano poiché, come dice la scrittrice “negli altri amiamo solo noi stessi” e di ognuno di loro c’è così tanto nell’altro, come se si guardassero allo specchio. Questa volta che gli occhi dell’uno sono in quelli dell’altra, a riflettersi non è il corpo e lo spazio che lo contiene ma l’anima. Se Anaïs Nin ha ragione e amiamo noi stessi negli altri, l’amore è sempre incesto.

 

 

Allora sul palco, questo straordinario rapporto padre-figlia è raccontato con la sessa delicatezza con la quale si racconta ogni altro amore. La voglia di conoscersi e raccontare la propria storia, il desiderio di sfiorarsi, la ritrosia solo iniziale della donna, il riconoscere nell’altro la cosiddetta anima gemella e poi la passione, la voglia di toccarsi nel profondo di divenire l’uno l’altra.

Come in una seduta di psicanalisi, Anaïs mette a nudo il proprio io. Il padre tanto desiderato e amato, una volta posseduto diventa un’ombra che si sgretola e muore. Ogni evento vissuto è servito alla donna per ritrovarsi e non cercare sé stessa negli altri. Non ha rimorsi perché ogni cosa è servita a liberarla.
Ampia e luminosa la scena, in cui le superfici che non riflettono sono morbidi teli bianchi. Si chiudono e si riaprono divenendo sipario o la superficie sulla quale vengono proiettate altre scene: Anaïs bambina, il rogo dei libri a Berlino, un’orchestra che suona le musiche di Joaquin Nin. In questo modo gli avvenimenti hanno il loro posto sulla linea del tempo. Un tavolo con due sedie o un divano bastano per mutare i luoghi, il cambio d’abito segna lo scorrere dei giorni. E sono abiti bellissimi quelli che indossa Vanessa Gravina per far vivere la sua Anaïs passionale e intensa. L’ottima prova dell’attrice ci restituisce una donna sicura di sé, che sa di avere un certo potere sugli uomini.

 

 

Egoista e un po’ frivola ma e sincera fino a rivelare le sue fragilità e il dialogo costante con la bambina che è stata. E noi la crediamo Anaïs dall’inizio alla fine. Quel corpo e quella voce, pur tanto diversa dalla voce reale della scrittrice perché più intensa e profonda, non ci mentono.

A fine spettacolo gli applausi sono per tutti, non soltanto per gli attori o il regista. Ogni persona che ha partecipato alla realizzazione di Diario di sé ha il suo posto sul palco e l’applauso che merita. Una squadra grande che ha realizzato uno spettacolo in cui un tema difficile è stato trattato con grazia ed eleganza, in cui è stato curato ogni particolare, bello in ogni suo aspetto per tutti gli occhi che l’hanno visto, per ogni spirito sul quale ha impresso il suo riflesso.

 

Napoli Teatro Festival Italia
Diario di sé
di Luca Cedrola
scena e regia Bruno Garofalo
con Vanessa Gravina, Graziano Piazza
e con in video Benedetta Cedrola
costumi Maria Grazia Nicotra
ricerche e realizzazioni video Claudio Garofalo
movimenti coreografici Gennaro Guadagnuolo
musiche originali Joaquín Nin Y Castellanos
rielaborate da Salvio Vassallo
produzione Studiosedicinoni
in collaborazione con Immaginando
lingua italiano
durata 1h 20′
Napoli, Teatro Nuovo, 12 giugno 2015
in scena 12 e 13 giugno 2015

 

INFO www.napoliteatrofestival.it

 

 

 

 

 

 

“Fervor de un alma”, Galleria dell’ Accademia Tadini – Lovere – 12 Maggio 2015 ore 21.15″

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Appuntamento speciale martedì 12 maggio, all interno del cartellone 2015, pensato dal direttore artistico Claudio Piastra, porta il titolo “In viaggio con la musica”, con ”Fervor de un alma”, opera teatrale in musica liberamente ispirata a una storia vera, di Vanessa Gravina e Rossella Spinosa.In un clima da “realismo magico” sudamericano, si snoda il soliloquio tragicomico di un’anima alla ricerca di se stessa, un viaggio onirico che senza scampo pone in superficie solitudini ed emarginazioni del cuore femminile che da sempre reclama, se non  comprensione, quantomeno ascolto. Ad accompagnarci in questo viaggio, sulle musiche di Piazzolla, Bacalov e Spinosa, saranno tre artisti di grande valore. Vanessa Gravina, attrice poliedrica che ha sviluppato la sua carriera su più fronti. con Lei PIANOx2, 
il duo formato daRossella Spinosa (pianista e compositrice) e Alessandro Calcagnile (pianista e direttore d’orchestra) riconosciuti ed apprezzati interpreti in tutto il mondo di un repertorio che spazia dall’antico al contemporaneo, dal cameristico al solistico con orchestra, collaborando con l’Orchestra dei Pomeriggi Musicali di Milano (anche come direttori), l’Orchestra da Camera di Lugano, l’Orchestra da Camera d’Aosta, l’Orchestra Nuova Sinfonica Italiana, i Solisti Lombardi.

 

”R. Strauss e il melologo”- Aula Magna del Dipartimento di Scienze Umane – L’Aquila – 2 Dicembre 2014 ore 18.00

 

 

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“La Serva Padrona” – Teatro Goldoni – Corinaldo – 4 Dicembre 2014 ore 21.15

MANIFESTO - LA SERVA PADRONA

Vanessa Gravina, Madame de Pompadour

Edoardo Siravo, J.J. Rosseau

L’azione teatrale che precede la “Serva Padrona” – intermezzo in due atti con le musiche di G.B. Pergolesi – intende ricordare la strenua difesa che della “Serva padrona” fece il filosofo, letterato e musicista franco-svizzero Jean- Jacques Rousseau (Ginevra 1712 – Ermenonville 1778), a Parigi, e che contribuì ad affermare definitivamente nel mondo la superiorità della musica italiana.

 

Corinaldo – Teatro Goldoni

Giovedì 4 Dicembre, ore 21.15

Per informazioni: 071 7978044 – teatro@corinaldo.it

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“A piedi Nudi nel Parco” di Neil Simon – in scena da Novembre 2014

 
 

a piedi nudi nel parco

 
 

Danila Celani per Synergie Teatrali presenta il nuovo allestimento della omonima commedia A PIEDI NUDI NEL PARCO di Neil Simon, maestro per eccellenza del genere, essendo uno dei più rappresentati commediografi viventi.

La commedia, da cui è stato tratto l’omonimo film del 1967 interpretato da Robert Redford e Jane Fonda, racconta la storia di Paul e Corie Bratter, una coppia di sposi freschi di matrimonio, e reduci da un’appassionata luna di miele trascorsa tra le lussuose pareti dell’Hotel Plaza di New York. La loro vita coniugale inizia con il sospirato ingresso nella loro prima casa, un piccolo e spoglio appartamento all’ultimo piano di un vecchio palazzo senza ascensore.
 

La scomoda sistemazione dei due neo sposi e la presenza nelle loro vite di altri due straordinari personaggi come la signora Ethel Banks, madre di Corie, e il signor Velasco, eccentrico inquilino della mansarda sopra l’appartamento della coppia, bastano a mettere a dura prova la loro serenità matrimoniale e, in particolare, fanno emergere le loro differenze caratteriali: Paul è serio, giudizioso, prudente, tanto quanto Corie è vitale, appassionata, romantica; tanto l’uno è prevedibile e convenzionale quanto l’altra è imprevedibile e spudorata. In una serata a quattro vengono ben presto a crearsi eccentriche alleanze: Corie e Velasco s’intendono alla perfezione mentre Ethel e Paul subiscono le stravaganze dei loro “antagonisti”. E, come spesso accade, i folli e gli incassatori finiscono per compensarsi e rimettere il bilancio della vita in pari. Le storie e i personaggi che si incontrano e si scontrano sono esempi di vita vissuta raccontati con battute irresistibili, episodi paradossali ed una ironica deformazione dell’attualità che è anche una lucida disamina delle nevrosi dell’uomo contemporaneo, solo e fragile nella gestione dei rapporti che lo circondano.

La scena, bianca e realistica, chiude i personaggi nella stretta dei rapporti di coppia mettendo in luce le differenze dei neo-sposi e le difficoltà coniugali.

 

L’attualità del testo offre terreno fertile alla recitazione schietta e dinamica dei protagonisti. Sono interpreti d’eccezione di questa questa nuova edizione Vanessa Gravina nel ruolo di Corie e Stefano Artissunch, anche regista dello spettacolo, nel ruolo di Paul Bratter. I due protagonisti sono affiancati da altri due attori eccellenti, Ludovica Modugno nel ruolo di Ethel e Stefano De Bernardin nel ruolo di Velasco.
   
Il calendario della tournée è tuttora in constante aggiornamento. Ecco le date finora confermate e per cui è possibile già acquistare i biglietti.

 

07 , 08 Novembre 2014 – Teatro sociale di Bellinzona – Bellinzona

09 Novembre 2014 – Teatro sociale di Stradella – Stradella (PV)

31 Dicembre 2014 – Civico Teatro Cagnoni – Vigevano (PV)

05 Gennaio 2015 – Teatro Nestor – Frosinone

09 Aprile 2015 – Auditorium Casatenovo – Casatenovo (LC)

11, 12 Aprile 2015 – Teatro Politeama – Catanzaro

 
 

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“Fra…intendimenti d’amore” – Ex Chiesa di Sant’Egidio – Viterbo – Sabato 12 Aprile 2014 ore 21.00

 
 
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Vanessa Gravina, voce recitante

Edoardo Siravo, voce recitante

Piero Trofa, pianoforte

 
 
Lo spettacolo è un recital di letture e poesie, monologhi e dialoghi, intercalati e accompagnati da canto e musica dal vivo.

E’ un equilibrato mix di parole e musica che attinge alla produzione di Artisti di tutti i tempi e di tutti i luoghi, più o meno noti, che hanno saputo raccontare al mondo situazioni, peculiarità ed emozioni, racchiuse tra le mille sfaccettature dell’Amore.

E’ uno spettacolo dove parole, gesto e musica dribblano tra ironia e passione, sarcasmo, soavità e semplice senso del reale.

 

Gli attori Vanessa Gravina ed Edoardo Siravo, sul palco dell’Ex Chiesa di Sant’Egidio su Corso Italia a Viterbo, saranno accompagnati al pianoforte dal pianista e concertista Piero Trofa.

 

Info Biglietteria: 328 7750233
 
 
 

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“Fervor de Buenos Aires” – Concerto – Sala Baganza (Parma) – Domenica 13 Aprile ore 18.00

 
 

a tu per tu - sala baganza

 
 

Vanessa Gravina – voce recitante

Rossella Spinosa, Alessandro Calcagnile – pianoforte

 
 
Fervor de Buenos Aires” è il titolo dello spettacolo che prevede letture di Borges e musiche del Sud America, in particolare tanghi di Astor Piazzolla ma anche musiche di Bacalov, Albeniz con la voce recitante di Vanessa Gravina insieme al duo PianoX2, ed è sicuramente uno degli appuntamenti più attesi della rassegna “A Tu per Tu”, sotto la Direzione Artistica del Maestro Claudio Piastra. Vanessa Gravina si inserisce nella tradizione della rassegna che negli anni ha visto ospiti quali: Gabriele Lavia, David Riondino, Milena Vukotic, Maddalena Crippa, Enrico Beruschi, Lucia Poli.
Con lei un gradito ritorno a Sala Baganza quello dei Maestri di fama mondiale Rossella Spinosa e Alessandro Calcagnile che formano il PianoX2, un formazione che ha all’attivo una importante attività internazionale e numerosi riconoscimenti.
 
L’evento si svolgerà presso l’Oratorio dell’Assunta nella splendida cornice della Rocca Sanvitale di Sala Baganza.
 
Ingresso libero fino ad esaurimento posti.
 
Info: 0521 – 331342 - iatsala@comune.sala-baganza.pr.it
 
 
 

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“Insignifidanza” – Armonie D’Arte Festival 2015- Sabato 8 Agosto, Parco Archeologico Scolacium, Roccelletta di Borgia, ore 22.00

 

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atto unico di danza e parola

 

di MARIA LUIGIA GIOFFRÈ
con
VANESSA GRAVINA E GIOVANNI CARTA
Coreografie FILIPPO STABILE Scenografia e luci di SEBASTIANO ROMANO
Regia di EDOARDO SIRAVO E ROSARIO AMATO
COMMISSIONE E PRODUZIONE DEL FESTIVAL – PRIMA ASSOLUTA

 

 

Un’opera particolarissima, drammatica, lieve e giocosa nello stesso tempo, che vede insieme il soggetto e la drammaturgia della giovane artista Gioffrè specializzanda alla prestigiosa Saint Martin – University of Art di Londra ma che ama definirsi “solo un umano che vive e lavora a Londra” , la regia del talentuoso calabrese Amato, le coreografie di uno dei giovani coreografi di teatro danza più promettenti e importanti protagonisti del teatro italiano.
Qui il denso e forte movimento dei corpi , la sofferta articolazione della storia e dei dialoghi, i poetici disegni e suggestioni di luce viaggiano verso l’evidente impotenza comunicativa del linguaggio dove la parole cede, ineludibilmente, al gesto, primordiale e felice.

 

TICKET SERVICE
Via San Giorgio, 5
88100 – Catanzaro (CZ)
Telefono: 0961.748016
Cellulare Andrea: 327.5869887
 
 
 VENDITA ONLINE E PREVENDITE SU  http://www.ticketservicecalabria.it/
 
 
 
 
 
 
 

“Platero y Yo” – Melologo – Bagnolo in Piano – 28 Marzo ore 21.00

 
 
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Vanessa Gravina sarà impegnata nel melologo “Platero y Yo” al Teatro Gonzaga “Ilva Ligabue” di Bagnolo in Piano il prossimo 28 marzo alle ore 21.00.

 

“Platero y Yo” di Juan Ramón Jiménez, poeta spagnolo e Premio Nobel per la letteratura, è la storia allegorica di un’insolita amicizia: quella fra l’asino Platero e un poeta. In un viaggio immerso in un morbido paesaggio andaluso, il poeta ritrova assieme al suo fedele compagno i luoghi della giovinezza e con essi – fra illusioni e certezze – uno struggente sentimento di amore per la vita.

 

L’Artista, accompagnata dal virtuoso Claudio Piastra alla chitarra, ripercorre questo itinerario attraverso le bellissime liriche di Jiménez e le composizioni di Mario Castelnuovo-Tedesco, il musicista italiano di origine ebraica rifugiatosi negli Studi Uniti dopo l’applicazione delle leggi razziali in Italia.

 

 

Info biglietti: 334 2779151 – prenotazioni@reggioiniziativeculturali.it

 
 
 

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